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Le piante bulbose: sottoterra si sta meglio

A cura di Edoardo Santoro

Organi sotterranei che garantiscono la sopravvivenza della pianta in periodi difficili dell’anno…o più semplicemente bulbi, tuberi e rizomi!
I bulbi racchiudono sostanze di riserva e tessuti che in alcuni casi ben conosciamo e utilizziamo, basti pensare alle cipolle, e riescono a completare il loro ciclo vegetativo fino alla fioritura in poco tempo per poi tornare a un lungo riposo sottoterra.

Anche in balcone e in giardino sfruttiamo le caratteristiche dei bulbi e possiamo coltivare piante fiorite in ogni momento dell’anno. Esistono i bulbi a piantagione autunnale e fioritura primaverile come tulipani, giacinti, crochi e narcisi, ma anche fritillarie, scille e muscari; oppure a piantagione primaverile e fioritura estivo-autunnale come dalie, gigli e gladioli, ma anche crocosmie, emerocallidi e zenzero.

La durata di fioritura per molti bulbi è relativamente breve, per questo motivo è conveniente piantarne nell’arco della stagione diverse specie e gruppi e coltivarli ravvicinati sia per avere un lungo periodo di fioritura sia per un miglior risultato estetico ed effetti di colore.

Necessitano di un terreno ben drenato, quindi sabbioso, e di una modesta irrigazione fino al momento della fioritura; da quando sfiorisce in poi occorre aumentare l’irrigazione e, se coltivati in vaso, garantire una fertilizzazione equilibrata con materiale organico (compost o stallatico). Non vanno eliminate le foglie o gli steli fiorali fino a che non ingialliscono e seccano naturalmente: la pianta deve infatti proseguire la sua attività fotosintetica per “ricaricarsi” delle sostanze nutritive che le permetteranno di superare nuovamente un periodo di riposo sottoterra: è proprio per questo che ogni anno ritroviamo i bulbi sempre “gonfi” e addirittura ingranditi.

A fine ciclo vegetativo i bulbi possono anche essere lasciati indisturbati, in giardino si chiamano bulbi per inselvatichimento, oppure tolti dalla terra e conservati in un luogo buio e asciutto in un sacchetto di carta del pane oppure in un vassoio ricoperto di sabbia o trucioli di legno. Questa operazione è necessaria soprattutto per i bulbi a fioritura estiva (dalie, gladioli) che non sopportano il terreno gelato mentre per tutti gli altri si effettua questa operazione solo se si vogliono moltiplicare e ottenere nuove piante.

Come per magia, a distanza di un anno, ritroveremo i nostri bulbi pronti a svegliarsi con gemme gonfie e pronte a regalarci un’altra fioritura di ogni colore, in ogni stagione e dai profumi più svariati.

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